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Le Favole Brevi

Ispirate alla tradizione delle favole classiche

Copertina della favola

La Volpe e la Foglia d'Oro

In un bosco dove l’autunno dipingeva tutto di arancio e rosso, viveva una giovane volpe di nome Lysa. Aveva il pelo morbido come una nuvola e occhi curiosi che brillavano ogni volta che scopriva qualcosa di nuovo.
Lysa amava correre tra le foglie cadute, saltare sui tronchi e inseguire le ombre del sole. Ma soprattutto, amava le cose rare.
«Un giorno» diceva spesso, «troverò qualcosa di davvero speciale.» Un pomeriggio, mentre il vento giocava con le foglie, Lysa vide qualcosa luccicare tra i rami. Una foglia dorata. Brillava come se avesse catturato un pezzo di sole.
«È meravigliosa!» disse la volpe. «Devo prenderla.»
Saltò, corse, si arrampicò… ma la foglia era sempre un po’ più in alto. Il vento la sollevava, la faceva danzare, la portava via.
«Aspetta!» gridò Lysa. «Non scappare!»
La volpe inseguì la foglia per tutto il bosco.
Attraversò radure, saltò ruscelli, si infilò tra cespugli profumati, ma più correva, più la foglia sembrava allontanarsi.
«Perché non riesco a prenderla?» si lamentò «Sono veloce, sono agile… eppure…»
Il vento, che aveva osservato tutto, sussurrò tra i rami: «Forse stai correndo troppo.»
Lysa si fermò, ansimante: «Correre è ciò che so fare meglio.»
«A volte» disse il vento «per vedere ciò che cerchi, devi smettere di inseguirlo.»
La volpe si sedette a guardare il bosco.
Le foglie danzavano piano, come piccole lanterne. Il sole filtrava tra i rami, creando un mosaico di luce. E la foglia d’oro… si posò proprio davanti a lei.
Lysa rimase immobile: «È venuta da me…»
La foglia brillava, ma non come prima. Ora sembrava più dolce, più calma, più vera.
«Non dovevo inseguirla» disse la volpe «Dovevo solo aspettare.»
Il vento sorrise: «Le cose speciali non si prendono correndo. Si trovano quando il cuore è quieto.»
Lysa prese la foglia con delicatezza. Non era d’oro davvero… era solo una foglia d’autunno, illuminata dal sole nel modo perfetto, ma per lei era la cosa più preziosa del mondo.
Da quel giorno, la volpe imparò a fermarsi ogni tanto. A guardare il bosco. A respirare. A lasciare che le cose belle arrivassero da sole.
E così ogni autunno, quando il vento tornava a danzare tra gli alberi, Lysa trovava una nuova foglia speciale. Non perché la inseguiva… ma perché sapeva aspettare.

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