La Farfalla e il Sasso
In un prato pieno di fiori che sembravano piccoli soli, viveva una farfalla di nome Mira. Aveva ali colorate come un arcobaleno e un volo leggero che sembrava una danza.
Mira amava la libertà. Amava il vento, i profumi, la luce. Ma soprattutto amava portare gioia: ogni volta che si posava su un fiore, sembrava che il fiore sorridesse.
«Vorrei che tutti fossero felici» diceva spesso.
Un giorno, mentre volava sopra il prato, Mira vide qualcosa che non aveva mai notato: un sasso grigio, grande, fermo, immobile.
Il sasso non brillava. Non profumava. Non danzava. Era solo… lì.
Mira si avvicinò: «Ciao» le disse «Come stai?»
Il sasso non rispose. Ovviamente. Mira però non si scoraggiò.
«Sai…» disse la farfalla, posandosi sul sasso «tutti pensano che tu sia solo un pezzo di terra. Ma io credo che ogni cosa abbia un cuore.»
Il sasso rimase immobile, ma Mira continuò a parlare, come se potesse sentirla: «Io volo, tu resti fermo. Io sono leggera, tu sei pesante.
Io porto colori, tu porti silenzio. Ma forse… anche il silenzio è un dono.»
Il vento passò tra i fili d’erba, come se ascoltasse.
Mira tornò ogni giorno.
Si posava sul sasso e gli raccontava ciò che vedeva: il cielo rosa dell’alba, il canto degli uccelli, la danza delle foglie, la pioggia che cadeva come una musica.
«Vorrei che tu potessi vedere tutto questo» disse un pomeriggio. «È così bello.»
Il sasso, come sempre, non rispose. Ma Mira sentiva che qualcosa stava cambiando.
Una mattina, dopo una notte di pioggia, Mira tornò al sasso. E vide qualcosa di incredibile.
Sul sasso c’era una piccola pozza d’acqua e in quella pozza si rifletteva il cielo. Un cielo azzurro, limpido, pieno di luce.
«Guarda!» disse Mira, emozionata «Stai vedendo il cielo!»
Il sasso, immobile, sembrava più vivo. Come se avesse finalmente aperto gli occhi.
Da quel giorno, Mira portò ogni cosa al sasso: un petalo profumato, una foglia danzante, una goccia di rugiada, un raggio di sole e il sasso, grazie alla pozza d’acqua che si
formava ogni volta che pioveva, vedeva tutto riflesso: il mondo, la luce, la farfalla.
Mira capì che anche ciò che sembra immobile può contenere un universo. E che la gentilezza può far brillare anche un sasso.
